Tassi usura mutui in diminuzione

Nel corso del quarto trimestre dell’anno sono lievemente calati i tassi soglia usura per i mutui a tasso fisso. In controtendenza è invece l’andamento dei tassi soglia usura sugli scoperti senza affidamento. Queste e altre considerazioni nel report statistico pubblicato dalla Banca d’Italia sui tassi effettivi globali medi, sulla base dei quali vengono determinati i livelli di usura cui gli operatori – e non solo – dovranno fare i conti nell’erogazione delle proprie linee di credito a breve e a medio lungo termine.


Più nel dettaglio, la Banca d’Italia ricorda come dal primo ottobre al prossimo 31 dicembre, il tasso soglia per i mutui a tasso fisso sarà pari al 10,675 euro, contro il precedente 10,885 euro del terzo trimestre.

Per quanto concerne invece i mutui a tasso variabile, il tasso soglia usura per il periodo considerato è pari all’8,9 per cento.

Ancora, dalle rilevazioni compiute dalla Banca d’Italia, è emerso che durante il secondo trimestre del 2012 sono state registrate delle lieve flessioni per quasi tutte le tipologie di operazioni. Un bacino di operatività che comprende anche crediti personali, leasing e factoring.


Appaiono in netta controtendenza, come già anticipato, i tassi medi sugli scoperti di conto corrente senza affidamento per importi fino a 1.500 euro: sono saliti al 14,74% con un rialzo di 48 punti base. Quelli per scoperti superiori ai 1.500 euro si sono invece fermati al 14,78% (con un incremento di 70 punti base).

Ricordiamo come la soglia del tasso usura sia un parametro di grandissima importanza cui le banche e – più in generale – i soggetti creditori devono tener conto nella predisposizione delle proprie operazioni di credito. Il tasso viene calcolato con periodicità trimestrale (e vale per il trimestre successivo), sulla base della rilevazione dei tassi effettivi medi praticati dagli operatori creditizi nel periodo precedente a quello di calcolo.