Finanziamenti alle famiglie, Unimpresa fa la conta dei tassi

mutuiUnimpresa passa in rassegna le condizioni economiche debitorie che vengono applicate alle famiglie che stanno accedendo a diverse forme di finanziamento bancario. Secondo quanto affermava un comunicato dell’istituto, nonostante i suoi sforzi la Bce non sarebbe riuscita nell’intento di alleviare il costo del denaro imposto ai nuclei familiari e alle aziende, con risultati ben evidenti nell’elenco che seguirà.

Stando infatti alle rilevazioni riportate ad Unimpresa nel suo comunicato, i finanziamenti concessi dietro la cessione del quinto della pensione o dello stipendio (una delle voci di maggiore ricorso di debito delle famiglie italiane) vanterebbero un tasso di interesse medio del 12,08% per erogazioni fino a 5 mila euro, e dell’11,50% per erogazioni oltre i 5 mila euro. La soglia d’usura è per il trimestre fissata rispettivamente al 19,10% e al 18,38%.

Per quanto concerne il credito al consumo, la situazione è piuttosto simile: i finanziamenti concessi sotto tale forma tecnica presentano infatti tassi di interesse medi del 12,05% per i prestiti fino a 5 mila euro, e del 9,78% per quanto invece attiene i prestiti oltre i 5 mila euro. La soglia di usura è in questo caso rispettivamente fissata al 19,06% per i finanziamenti entro i 5 mila euro, e al 16,23% per quelli sopra la soglia.