Spread mutui troppo alti? La denuncia di Adiconsum

Adiconsum rinnova l’attenzione sui mutui casa e – in particolar modo – sugli elevati spread che i mutuatari italiani si troverebbero ad affrontare nella stipula di un contratto di finanziamento per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione del proprio appartamento.

L’associazione afferma infatti come i costi di finanziamento siano ancora troppo elevati, e domandando alle banche di ridurre i propri guadagni al fine di andare incontro alle esigenze di bilancio delle famiglie nazionali.


Stando a quanto rileva il segretario generale dell’associazione, Paolo Giordano, sui prestiti per l’acquisto della casa sarebbero in vigore spread estremamente ingenti e ingiustificati, soprattutto tenendo in considerazione che le banche erogano mutui in via sempre più prudenziale, con loan-to-value che raramente arrivano a toccare l’80% ordinario.

Secondo quanto affermato dall’Adiconsum, inoltre, nel corso del mese di gennaio 2013 lo spread sarebbere rimasto sostanzialmente invariato (o, addirittura, sarebbe in alcuni casi cresciuto) rispetto alla rilevazione compiuta nel corso del mese di ottobre 2012. Di qui, la spinta al rialzo determinata dal graduale incremento del parametro di riferimento dei tassi finiti, la seconda “componente” del costo del denaro nelle operazioni di mutuo.


Ma l’attenzione di Adiconsum è comunque incentrata sullo spread, la maggiorazione a titolo oneroso che gli istituti di credito applicano alle operazioni di finanziamento a titolo di remunerazione del capitale impiegato. Secondo Giordano, “lo spread è fondamentale: un punto in più su un mutuo di 100 mila euro può significare anche 60 euro in più al mese”.

Infine, sottolinea il segretario Adiconsum, si rivela essenziale compiere la massima attenzione nei confronti delle condizioni di ingresso applicate dalle banche, spesso propense a varare dei tassi iniziali molto convenienti, con un risparmio d’avvio che è tuttavia negativamente compensato da un rapido incremento del costo del denaro nella seconda parte del piano di ammortamento.