Mutui americani, il conto delle insolvenze è piuttosto salato

Secondo quanto affermato da Bloomberg News in un recente approfondimento, ammonterebbe a 65,7 miliardi di dollari il costo che le sofferenze sui mutui e i pignoramenti hanno prodotto sui bilanci delle prime cinque società finanziatrici del mercato immobiliare degli Stati Uniti d’America.

Tra le società più penalizzate vi è senza alcun dubbio la Bank of America, il principale creditore del mercato nordamericano, che dal 2007 ad oggi ha già sopportato un costo di circa 39,1 miliardi di dollari. A seguire, JP Morgan Chase & Co., con un costo di circa 16,3 milioni di dollari, e la Wells Fargo & Co., la società maggiormente specializzata nei mutui casa, con 5,09 miliardi di dollari di costi.

Ad ogni modo, il dato di cui sopra è, ovviamente, parziale, trattandosi del frutto di una ricerca che gli analisti di Bloomberg hanno avuto modo di approcciare nei confronti dei primi cinque istituti finanziatori d’America. Stando a un’altra analisi più ampia, ma meno precisa, emergerebbe che il costo delle sofferenze sui mutui e delle procedure di esproprio immobiliare sarebbe stato pari a oltre 120 miliardi di dollari in quattro anni.

Insomma, caso mai ci fosse stato bisogno di una ulteriore conferma, anche da questa osservazione emerge la straordinaria criticità del mercato bancario americano, che deve far fronte a diverse situazioni piuttosto delicate. Tra le tante, la richiesta di risarcimento danni da parte della FHFA (l’agenzia federale governativa che ha commissariato Freddie Mac e Fannie Mae), che chiede alle banche americane (e non solo) oltre 100 miliardi di dollari come rimborso per la vicenda dei subprime.