Mutui a tasso misto in forte calo nel 2008

Nel primo trimestre del 2008 si è registrato un calo nel settore dei mutui a tasso misto: solo l’1,6% nel totale dei mutui erogati in quel periodo, a fronte del 77,9% costituito dai mutui a tasso fisso (in costante aumento dall’estate scorsa) e del 19,1% dei mutui a tasso variabile; continua dunque il declino di questa tipologia di mutui, a dire il vero già in calo a partire dal 2003.

I motivi di questa discesa sono molteplici: come sappiamo, i mutui a tasso misto prevedono la possibilità di convertire il proprio mutuo da fisso a variabile o viceversa a scaglioni temporali, ogni numero definito di anni come prefissato con l’istituto bancario che lo eroga; ma la surroga dei mutui, introdotta dal decreto Bersani un anno fa, ha fatto in modo che, nella pratica, è possibile cambiare tipologia di mutuo in qualsiasi momento, rendendo di fatto inutile il mutuo a tasso misto; inoltre, per sua natura, il mutuo a tasso misto, ha dei costi più elevati sia dei mutui a tasso fisso che di quelli a tasso variabile, e quest’ultimo in particolare quando viene applicato ha dei costi appena inferiori al tasso fisso:

ovvio che, chi contrae un mutuo, a conti fatti preferisce assicurarsi una rata che rimarrà invariata per tutta la durata del mutuo piuttosto che rate di poco inferiori con tutte le preoccupazioni ed i rischi ai quali si è continuamente esposti.