Domanda mutui I semestre – Gabetti

Secondo quanto afferma una nota dell’ufficio studi Gabetti, il mercato immobiliare residenziale del primo semestre 2012 avrebbe risentito in maniera molto incisiva del contesto macroeconomico nazionale e internazionale, con una domanda aggregata di mutui ipotecari che ha subito un significativo crollo, con una flessione concretizzatasi nel – 44 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra gli ulteriori elementi determinanti la flessione delle compravendite, la difficoltà di accesso al credito, con gap crescente tra richiesta di abitazioni e capacità effettiva di acquisto.


In particolar modo, Gabetti segnala come la richiesta di abitazioni si stia mantenendo sostanzialmente elevata, sebbene una delle condizioni principali per la ripresa delle compravendite non possa che essere l’allargamento delle politiche creditizie da parte delle banche, finora estremamente restie a concedere mutui, e a farlo a “buon” prezzo.

Per quanto concerne invece i prezzi, le rilevazioni effettuate dal gruppo Gabetti confermano flessioni delle quotazioni tra l’1 per cento e il 5 per cento per le grandi città. Situazione più difficile per quanto concerne i capoluoghi secondari, con prezzi stabili in alcune aree, e crolli del 10 per cento in altre zone. Complessivamente, i cali hanno riguardato qualsiasi area geografica, con una progressione compresa tra il 3 per cento e il 4 per cento.


Le compravendite nel primo trimestre 2012 hanno inoltre subito un calo tendenziale del 19,6 per cento, per un volume di transazioni pari a 110.021 unità. La flessione nel numero di compravendite avrebbe riguardato qualsiasi area geografica, c on un picco al Sud, dove il crollo delle operazioni è stato pari a oltre il 20%. Al Nord si registra invece una tenuta migliore, con una contrazione del 18,9 per cento.

Per quanto concerne i tempi di compravendita, la durata si sta allungando gradualmente, rimanendo pari a 7 mesi di media, con picchi di 12 mesi per gli immobili con minore appeal.